32 senatori chiedono a Monti chiarezza su norma governativa pro Agcom
Il 4 aprile u.s., 32 senatori hanno depositato
un'interpellanza al Governo per sapere
"quali siano le intenzioni del Governo in materia di diritto d'autore e quale contenuto abbia la proposta normativa in itinere, citata dal dottor Calabrò; quale sia la valutazione del Governo, per gli aspetti di propria competenza, in merito ai contenuti del Regolamento Agcom di cui all'allegato A della delibera 398/2011/CONS la cui adozione potrebbe avvenire a breve".
Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi: nel frattempo un grazie di cuore a tutti i parlamentari che hanno sottoscritto l'interpellanza, a cominciare da
Vincenzo Vita che pure avevo aspramente criticato per le posizioni assunte sulla vicenda SIAE ai tempi del decreto liberalizzazioni
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Agcom: audizione di Calabrò al Senato. Quattro domande che avrei voluto fare
In questi minuti è in corso in Senato l'audizione del Presidente Calabrò per gli ultimi aggiornamenti sul regolamento dell'autorità in materia di diritto d'autore, la cui adozione è ormai prossima.
Fossi stato presente, avrei voluto rivolgere a Calabrò quattro domande. Magari qualcuno di Agcom trova tempo e voglia di rispondere online.
- A seguito delle osservazioni avanzate dalla Commissione Europea, l'Agcom intende ancora adottare il regolamento in materia di diritto d'autore? In caso di risposta affermativa, intende limitarne l'ambito soggettivo ai soli fornitori di servizi di media audiovisivi?
- In considerazione degli articoli apparsi sulla stampa, può confermare che il regolamento, qualora adottato, non conterrà misure che permettano all'autorità di ordinare ai provider di inibire l'accesso ai siti collocati all'estero e sospettati di violare il diritto d'autore?
- In considerazione del rilievo mosso dalla Commissione Europea, intende l'Autorità, in caso di adozione del regolamento, introdurre termini per la presentazione di scritti difensivi che consentano di esercitare in modo effettivo il diritto al contradditorio?
- L'Autorità dispone di uno studio indipendente sui c.d. Danni da pirateria? Perchè l'Autorità nelle comunicazioni ufficiali continua a citare unicamente i dati che le sono stati forniti dai titolari dei diritti e non fa menzione alcuna degli autorevoli studi che sono stati depositati dalle associazioni dei consumatori nel corso delle audizioni e che smentiscono alla radice quei dati?
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#liberalizziamoilfuturo

L'inizio dello slogan che, come Agorà Digitale, abbiamo scelto per la nostra campagna adesioni 2012 recita:
"Bisogna darsi da fare in un modo accanito".
Non l'abbiamo mai vissuto come un semplice messaggio ad effetto, ma come la sintesi del nostro modo di operare.
Nelle prossime 48 ore dovremo darci da fare in un modo ancora più accanito perchè non si perda la straordinaria occasione di liberare il Paese da una serie di vincoli antistorici che rappresentano, al contempo, il principale ostacolo per la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
Nel corso di una
conferenza stampa, convocata presso il Senato della Repubblica, mercoledì 8 febbraio, ore 11:00 presenteremo il pacchetto di riforme
#liberalizziamoilfuturo.
Perchè abbiamo bisogno di liberarci dal monopolio SIAE e dall'odioso bollino (inutile balzello nella lotta alla pirateria), perchè abbiamo bisogno di scegliere, come regola e non come eccezione, soluzioni a codice aperto per il software della PA (come volano per le piccole e medie imprese che con il software libero/open source lavorano), perchè dobbiamo restituire al mercato la possibilità di decidere quali e quanti sconti applicare sui libri che compriamo, perchè dobbiamo liberare le biblioteche da una serie di vincoli che ne limitano fortemente la funzione di diffusione della cultura, anche digitale.
Come ha scritto Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, sul
suo blog:
"Mercoledì quindi non faremo promesse. Presenteremo codice. Codice dello stato, cioè norme. Contenuti in emendamenti che dal decreto liberalizzazioni a quello semplificazioni ci permettano di cambiare passo. Ora. Davvero, cosa dobbiamo aspettare? Che siate un'associazione, un imprenditore o un esperto di nuove tecnologie scrivete subito. (nicotra@agoradigitale.org). E vi sarà dato spazio. E credito (altro principio delle comunità aperte). Ma solo se la vostra proposta può diventare velocemente codice."Il nostro tempo è ora.Etichette: agorà digitale, conferenza, futuro, innovazione, liberalizzazioni, senato, stampa
Calabrò in audizione

Giovedì 21, di prima mattina, il Presidente dell'AGCOM, Corrado Calabrò, sarà sentito in audizione dalle commissioni settima e ottava del Senato sulle "problematiche emerse nel settore internet in materia di diritto d'autore".
Riprendo
le parole di Luca Nicotra:
"Catastrofico applicare le norme pensate dall'Autorità senza prima riformare un reperto archeologico del 1941 qual'e' la legge sul diritto d'autore, che deve essere adeguata alle nuove forme della creatività, della circolazione delle informazioni e della possibile remunerazione".
Personalmente non mi interessa discutere i termini (intesi in senso contenunistico e temporale) di una procedura viziata
ab origine. Occorre, al contrario, recuperare da subito il senso della legalità perchè un'Autorità amministrativa indipendente non può e non deve muoversi in "un territorio di frontiera".
Le commissioni parlamentari ribadiscano la richiesta di moratoria che, come
sitononraggiungibile, abbiamo avanzato nei mesi scorsi e su cui molti esponenti del mondo politico hanno già avuto modo di pronunciarsi in senso favorevole.
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Il RomaEuropaFAKEFactory al Senato?

Say what?!?!?
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