giovedì, marzo 15, 2012

Agenda Italia digitale: ieri su YouDem.tv

Ieri sono intervenuto ad Agenda Italia, una trasmissione di YouDem.tv. Il tema era quello dell'innovazione e delle politiche a sostegno del digitale, prendendo spunto dalla visita di Bersani presso la sede italiana di Google.

Di seguito trovate la registrazione della puntata.


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lunedì, febbraio 06, 2012

#liberalizziamoilfuturo

L'inizio dello slogan che, come Agorà Digitale, abbiamo scelto per la nostra campagna adesioni 2012 recita: "Bisogna darsi da fare in un modo accanito".

Non l'abbiamo mai vissuto come un semplice messaggio ad effetto, ma come la sintesi del nostro modo di operare.

Nelle prossime 48 ore dovremo darci da fare in un modo ancora più accanito perchè non si perda la straordinaria occasione di liberare il Paese da una serie di vincoli antistorici che rappresentano, al contempo, il principale ostacolo per la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.

Nel corso di una conferenza stampa, convocata presso il Senato della Repubblica, mercoledì 8 febbraio, ore 11:00 presenteremo il pacchetto di riforme #liberalizziamoilfuturo.

Perchè abbiamo bisogno di liberarci dal monopolio SIAE e dall'odioso bollino (inutile balzello nella lotta alla pirateria), perchè abbiamo bisogno di scegliere, come regola e non come eccezione, soluzioni a codice aperto per il software della PA (come volano per le piccole e medie imprese che con il software libero/open source lavorano), perchè dobbiamo restituire al mercato la possibilità di decidere quali e quanti sconti applicare sui libri che compriamo, perchè dobbiamo liberare le biblioteche da una serie di vincoli che ne limitano fortemente la funzione di diffusione della cultura, anche digitale.

Come ha scritto Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, sul suo blog: "Mercoledì quindi non faremo promesse. Presenteremo codice. Codice dello stato, cioè norme. Contenuti in emendamenti che dal decreto liberalizzazioni a quello semplificazioni ci permettano di cambiare passo. Ora. Davvero, cosa dobbiamo aspettare? Che siate un'associazione, un imprenditore o un esperto di nuove tecnologie scrivete subito. (nicotra@agoradigitale.org). E vi sarà dato spazio. E credito (altro principio delle comunità aperte). Ma solo se la vostra proposta può diventare velocemente codice."

Il nostro tempo è ora.

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martedì, agosto 31, 2010

Come nasce l'innovazione

Stavo leggendo l'intervista a Eric Schmidt, CEO di Google, pubblicata oggi su "Il Sole 24 Ore" a pag. 26, e mi ha colpito la risposta all'ultima domanda "Come nasce l'innovazione?" (sarà che anche io la penso così):

"Le vere intuizioni non nascono da progetti lineari, nascono dal mettere insieme idee, pensare a cose varie e poi all'improvviso... La creatività arriva il sabato mattina, quando meno te l'aspetti"



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lunedì, maggio 31, 2010

L'innovazione? Non paga.

Stante a quanto riferisce Il Sole 24 Ore di venerdì 28 maggio, l'articolo 7, comma 2 della manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri prevederebbe la soppressione dell'IPOST, l'ente di previdenza del gruppo Poste Italiane.

La notizia ha fatto subito il giro della rete perchè molti si sono ricordati che il 6 maggio 2010 (cfr. la lettera di Brunetta) l'ente era stato premiato dal Ministro Brunetta nell'ambito del concorso "Premiamo i risultati".

Scriveva allora il Ministro: "ho il piacere di comunicarLe che la Sua amministrazione è risultata fra le 37 meritevoli di una menzione speciale per aver attuato nel 2009 un piano di miglioramento che ha coinvolto diffusamente l'organizzazione e gli stakeholder e raggiunto risultati significativi"

Uno dei progetti finalisti, peraltro, riguardava la fatturazione elettronica.

Hai innovato? Sei soppresso.

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martedì, maggio 26, 2009

PEC di Stato: il Decreto è in Gazzetta... ed è già (quasi) da modificare... aspettando la gara.

E' stato pubblicato in G.U. n. 119 del 25 maggio u.s., il D.P.C.M. recante "Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini".

Qualche giorno fa ho detto perchè mi sembra un pessimo modo di diffondere una tecnologia e quali effetti mortiferi per il mercato questo approccio possa avere.

Ora c'è una novità ulteriore, che potrebbe dare al tutto il senso della farsa.

Il Decreto di cui sopra, infatti, dà attuazione, ai commi 5 e 7 dell'articolo 16-bis, D.L. 185/2008, convertito in legge 2/2009 che così recitano: "5. Per favorire la realizzazione degli obiettivi di massima diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni, previsti dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai cittadini che ne fanno richiesta è attribuita una casella di posta elettronica certificata. L'utilizzo della posta elettronica certificata avviene ai sensi degli articoli 6 e 48 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, con effetto equivalente, ove necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Le comunicazioni che transitano per la predetta casella di posta elettronica certificata sono senza oneri.
7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono definite le modalità di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini ai sensi del comma 5 del presente articolo, con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione ai sensi dell'articolo 8 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, nonché le modalità di attivazione del servizio mediante procedure di evidenza pubblica, anche utilizzando strumenti di finanza di progetto. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di attuazione di quanto previsto nel comma 6, cui le amministrazioni pubbliche provvedono nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio."

Succede però che, per il gioco degli emendamenti, è in fase di approvazione (pressocchè certa entro fine mese) un disegno di legge, attualmente al Senato, che andrà a modificare proprio il comma 5 in precedenza citato, ampliandolo in questo modo: "2. All'articolo 16-bis del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita` del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali"

Insomma, una volta che questa norma sarà approvata i cittadini che ne facciano richiesta potranno ottenere o una casella di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta ecc.

E allora come si fa a fare un decreto che ignori deliberatamente l'alternativa alla PEC e che, anzi, immagini una gara solo per caselle PEC?

L'innovazione in Italia assomiglia al gioco dell'oca... un passo avanti e due indietro... tutti rigorosamente in ordine sparso!

UPDATE: Il disegno di legge a cui faccio riferimento nel post è stato approvato oggi in via definitiva al Senato. A quiesto punto, il D.P.C.M. è decisamente da riscrivere.

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sabato, novembre 08, 2008

Obama: scienza, tecnologia e innovazione per una nuova generazione

"Cerchiamo di essere la generazione che dia nuova forma alla nostra economia per competere nell'era digitale. Fissiamo standard elevati per le nostre scuole e diamo loro le risorse di cui hanno bisogno per avere successo. Reclutiamo un nuovo esercito di insegnanti e diamo loro una migliore retribuzione e maggiore sostegno in cambio di maggiori responsabilità. Rendiamo le Università più accessibili e investiamo nella ricerca scientifica, e diffondiamo la banda larga nel cuore della città e nei borghi rurali di tutta l'America" Barack Obama Presidential Announcement Speech in Springfield, IL 02/10/07

A questa pagina trovate il programma in materia di innovazione del neo-eletto Presidente degli USA, Barack Obama.

Ci sono alcuni aspetti di notevole interesse, altri sui cui si sarebbe potuto osare maggiormente.

Per quanto riguarda le cose positive va registrata la netta presa di posizione a favore della Neutralità della Rete ("Barack Obama strongly supports the principle of network neutrality to preserve the benefits of open competition on the Internet") e del carattere aperto di Internet, correttamente identificato come la principale ragione del suo successo ("A key reason the Internet has been such a success is because it is the most open network in history. It needs to stay that way").

Sempre degna di menzione la difesa della libertà di espressione in rete, da contemperare certo con la tutela dei minori, ma da salvaguardare come bene primario. E' un segnale importante. Troppo spesso negli ultimi anni si è voluto usare un tema delicato quale la protezione dei bambini per giustificare l'introduzione di forme più o meno velate di censura dei contenuti. Sul punto il programma è chiaro: "Obama values our First Amendment freedoms and our right to artistic expression and does not view regulation as the answer to these concerns".

Infine, tra le note positive, il richiamo alla difesa della privacy nell'era digitale. Netto segnale di discontinuità con la precedente amministrazione che, in nome della sicurezza nazionale, aveva di fatto cancellato in molti ambiti il diritto alla riservatezza ("As president, Barack Obama will strengthen privacy protections for the digital age and will harness the power of technology to hold government and business accountable for violations of personal privacy").

Le note negative: mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso in materia di proprietà intellettuale e, in particolare, di copyright. Invece nei due paragrafi dedicati all'argomento (Protect American Intellectual Property Abroad e Protect American Intellectual Property at Home) c'è davvero poco di innovativo, fatta eccezione per un passaggio relativo alla riforma del sistema brevettuale che pare schierarsi contro un certo estremismo ("Barack Obama will ensure that our patent laws protect legitimate rights while not stifling innovation and collaboration").

Vedremo come i principi indicati saranno tradotti in atti concreti della nuova amministrazione a partire dal prossimo 20 gennaio.

Change, we can believe in.

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lunedì, ottobre 20, 2008

Occasioni perdute: per quanto ancora?

Sabato ho partecipato ad "Occasione Perduta?", la tre giorni sull'innovazione (per me, due) organizzata da Flavia Marzano, a San Giuliano Terme (PI).

Ne sono emersi spunti interessanti qua e là e ho avuto modo di conoscere de visu persone fino a quel momento incontrate solo in rete.

Alcune brevi riflessioni:

1. Ho rafforzato il mio convincimento sulla necessità di aggregare in un contenitore comune le tante (forse troppe) associazioni che si occupano di diritti digitali. Ho dedicato a questo tema i minuti a disposizione del mio intervento e, confortato dalla reazioni della platea, ritengo che occorra con forza muoversi in tal senso. Basta con i particolarismi, basta con le divisioni ideologiche e partitiche. L'innovazione è di tutti, battersi per essa è un dovere di tutte le persone di buona volontà. Tessere di partito non ammesse.

2. Ho rafforzato il mio convincimento che occorra dialogare con i politici attuali (e all'occorrenza prepararsi a prenderne il posto) e trovare canali istituzionali di veicolazione di proposte che altrimenti sarebbero destinate a rimanere lettera morta. Al contempo ho rafforzato il mio convincimento che non si può attendere che tutto arrivi dall'alto: molte, moltissime, cose si possono fare con gli strumenti normativi e di mercato attuali. Bisogna, però, cambiare cosa accade nelle nostre case, prima di chiedere al mondo di cambiare. Gandhianamente dobbiano noi per primi essere il cambiamento che vogliamo vedere accadere nel mondo.

3. Ho rafforzato il mio convincimento che Internet è meravigliosa e la sua creatività vada preservata. Perchè tanta umanità non l'avrei mai conosciuta e apprezzata senza questa Internet qui.

Con Flavia Marzano, Massimo Melica, Guido Scorza, Adriana Augenti, Mauro Alovisio e tanti altri ci siamo detti che non è il caso di perdere altre occasioni.

Allora ecco una prima occasione per lavorare insieme... avete tempo per altre occasioni perdute? ;-)

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sabato, ottobre 18, 2008

Sul treno per Pisa

Oggi vado a Pisa per "Occasione Perduta?" per parlare di Innovazione insieme a tanti amici e colleghi che dell'Innovazione Tecnologica in questo paese hanno fatto quotidiana battaglia.

Vediamo se mi riesce di rilanciare il progetto di una Federazione per la Difesa dei Diritti Digitali.

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martedì, agosto 19, 2008

Un'occasione da non perdere

Ci si vede ad Ottobre a San Giuliano Terme ;-)


View my page on Occasione perduta?

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domenica, luglio 27, 2008

Occasione Perduta? Innovazione e società della conoscenza in un paese anormale

Ricevo questa segnalazione da Flavia Marzano e la rilancio assai volentieri sul Blog. Con tutta probabilità ci sarà qualcuno del Co.Pi.Da.

Buona lettura!

UnaRete (www.unarete.org) sta organizzando "Occasione Perduta? Innovazione e società della conoscenza in un paese anormale" che si terrà da venerdì 17 ottobre 2008 alle 20.00 a domenica 19 ottobre 2008 alle 13.00 presso l'Hotel Granduca di San Giuliano Terme (PI).

All'organizzazione e alla definizione generale dell'evento, con Unarete (presidente Paolo Zocchi), la cui struttura è coordinata dalla sottoscritta, sta collaborando IDC.

Il programma, ancora provvisorio, è reperibile su http://occasioneperduta.ning.com iscrivetevi se potete/volete.

I temi su cui ci confronteremo sono i tre seguenti:

  1. Nuove libertà della Società dell'Informazione e della Conoscenza
  2. eGovernment e qualità della vita (mobilità, welfare, sicurezza, salute, ambiente)
  3. Fare impresa nell'era della rete

L'obiettivo finale è quello della stesura di un manifesto per il futuro dell'innovazione e, nel contempo, dare più vigore (e maggiore interrelazione) a tutte le iniziative che molti tra di noi hanno lanciato in questi anni sul tema delle nuove tecnologie, ma che forse non hanno raggiunto i risultati sperati.

Siamo convinti che molte questioni importanti, dalla sicurezza dei cittadini, al decentramento delle funzioni, dal potere d'acquisto alle questione che riguardano energia ed ambiente, possono avere una prima soluzione nella coraggiosa decisione di investire in nuove tecnologie dell'informazione, nell'ottica della creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo sociale.

Non si tratta di dare solo più spazio all'innovazione tecnologica, bensì di definirla come la priorità principale dell'azione politica del futuro, scommettendo su una visione di insieme, certamente da ricostruire anche attraverso la ripresa del dibattito.

All'interno delle giornate, oltre alle varie iniziative previste, vorremmo promuovere una tavola rotonda tra le Associazioni che si occupano di innovazione e/o società dell'informazione e della conoscenza, per confrontare e condividere, ciascuna nel proprio ambito di lavoro, delle tesi comuni.

Ogni associazione interessata è benvenuta

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giovedì, giugno 26, 2008

Decreto Legge 112/2008, di tutto un pò...

E’ stato pubblicato in G.U n. 147 del 25 giugno 2008 - Suppl. Ord. n. 152, il DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.

Contiene alcune interessanti disposizioni in materia di innovazione tecnologica.

Su computerlaw abbiamo inserito un estratto del provvedimento con le norme di maggiore interesse per chi si occupa di diritto delle nuove tecnologie.

Buona lettura!

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