Dal Comune di Trento un ordine del giorno sul software libero (e non solo)
Il 21 luglio u.s. il Consiglio comunale di Trento, pressocchè all'unanimità (32 favorevoli, 0 contrari, 5 astenuti), ha approvato un ordine del giorno con cui impegna il Sindaco e la Giunta non solo ad un più ampio utilizzo del software libero e dei formati aperti ma anche "a pubblicare, preferibilmente e ove possibile, il proprio materiale cartaceo ed informativo prodotto, incluso il sito internet comunale, o altri tipi di opere creative, indicando una delle sei Licenze Pubbliche Creative Commons e riportandone sul materiale prodotto il riferimento e l'utilizzo dello stesso secondo quanto previsto dalle licenze".
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Licenze FLOSS
La scorsa settimana ho tenuto alcune lezioni per un corso dell'
ANCEI sull'open source.
Ho caricato su slideshare una delle presentazioni utilizzate.
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Software Libero: meno male che c'è la Corte Costituzionale
Come noto, il 26 marzo 2009 la Regione Piemonte si era dotata di una
legge recante
"Norme in materia di pluralismo informatico, sull'adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione".
All'articolo 1, comma 3 (occorre ricordare sempre che si sta parlando di una legge regionale) si poteva leggere questa perla: "3. Alla cessione di software libero non si applicano le disposizioni di cui all' articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come sostituito dall' articolo 13 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove norme di tutela del diritto d'autore)."
Sul punto (e anche su altro) è intervenuta qualche giorno fa la Corte Costituzionale (
sentenza n. 122/2010) per ricordare che
"la norma censurata, che sarebbe superflua secondo l’interpretazione propugnata dalla resistente, sottrae al precetto penale la cessione, in qualsiasi forma, di software libero, ancorché essa possa rivelarsi abusiva sia per invalidità della licenza, sia per contrasto con eventuali limiti o prescrizioni dalla medesima licenza previsti. La stessa resistente, del resto, chiarisce che le licenze open, proprio per garantire le libertà riconosciute all’utente, «impongono precisi limiti alla possibilità di modificare (o negare) i diritti di quest’ultimo» e «queste garanzie, naturalmente, si riflettono anche in vincoli e responsabilità per coloro che utilizzano, studiano, sviluppano tali software».
L’ampia formula adottata dal legislatore regionale, dunque, esclude dall’ambito applicativo del precetto penale anche condotte suscettibili di essere qualificate come abusive, superando il limite inderogabile dell’ordinamento penale e perciò ledendo la competenza esclusiva dello Stato in tale materia, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost. (ex plurimis: sentenze nn. 295 e 168 del 2009 e n. 183 del 2006).Ne deriva che deve essere dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 3, della legge della Regione Piemonte n. 9 del 2009".
Insomma, meno male che è intervenuta la Corte Costituzionale a ripristinare quelle garanzie, anche penali, a difesa del software libero che un legislatore regionale, animato dal sacro fuoco della libertà, aveva finito per considerare "superflue".
Dagli amici mi guardi Dio... :-)
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Non c'è, ma ci vorrebbe
Guardando le statistiche di questo blog ho scoperto che alcuni arrivano qui cercando una fantomatica "Direttiva Europea sul software usato".
Mi sento di escludere che una simile direttiva esista, ma sarei ben lieto di sbagliarmi.
Insomma, forse non c'è, ma di sicuro ci vorrebbe.
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Richard Stallman a Roma
Dove: Roma, via Volturno 37 (Termini) c/0 Cinema Volturno Occupato
Quando: 8 maggio 2008, a partire dalle 15:00
Quanto: gratuito
Per informazioni: info@motoperpetuo.rogna.org
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Open P.A.
Riporto di seguito un comunicato stampa del progetto
OpenMind. Mi pare desinamente una "buona pratica" da replicare in altri comuni.
Comunicato Stampa 30/01/2009 San Giorgio a Cremano Ieri mattina Mimmo Giorgiano e Luciana Cautela, rispettivamente sindaco e assessore alle politiche sociale hanno presentato in Villa Bruno il progetto Anagrafe sociale.Il progetto, frutto della collaborazione con l'associazione OpenMind, consentirà ai dipendenti comunali ed in particolare quelli del settore sociale di avere a disposizione una banca dati aggiornata di persone in difficoltà alle quali indirizzare la propria attività. A beneficiarne saranno quindi gli ultimi, i quali, monitorati dai medici di base e dai parroci, saranno tempestivamente inseriti nella banca dati.Alla presentazione hanno preso parte Corrado Gabriele, assessore regionale all'istruzione formazione e lavoro, Gianvincenzo Nicodemo, coordinatore del progetto Anagrafe Sociale e Roberto Boschin, coordinatore dello sviluppo software che gestirà l'archivio informatico. Il software è stato realizzato interamente con risorse libere ed è utilizzabile sia su piattaforma windows che linux.Non è la prima volta che l'associazione OpenMind mette a disposizione del Comune di San Giorgio le competenze dei propri soci; un connubio vincente che continua a inanellare successi.Il progetto sarà inserito nei prossimi giorni sul portale sourceforge net, dichiara Roberto Dentice presidente dell'associazione Openmind, in modo da permettere una più larga diffusione del lavoro realizzato.
Fonte:
http://www.insomma.it/Home/tabid/297/ctl/Details/Mid/1374/ItemId/1963/language/it-IT/Default.aspx http://www.e-cremano.it/opencms/opencms/e-cremano/news/news_0207.htmlOpenMind - Associazione di Promozione SocialeEtichette: amministrazione digitale, free software, open source, p.a.
Copyleft: le video-lezioni
Simone Aliprandi, avvocato votato alla causa del copyleft, ha realizzato quattro interessanti video-lezioni i cui titoli (e relativi link) trovate qui di seguito:
- Il concetto di copyleft
- Free Software e Open Source
- Le licenze Creative Commons
- Interoperabilità e Standar Aperti
A me sono piaciuti molto: buona visione!
Etichette: Aliprandi, copyleft, creative commons, free software, interoperabilità, open source
GNU Free Documentation Licence v. 1.3

La Free Software Foundation ha rilasciato, in data 3 novembre u.s., la versione 1.3 della GNU Free Documentation Licence (GFDL) per soddisfare la richiesta avanzata una anno fa dalla Wikimedia Foundation, che gestisce il progetto Wikipedia, in merito alla possibilità di rilicenziare il materiale disponibilie su Wikipedia o altri wiki, attualmente sotto GFDL, con un particolare tipo di licenza Creative Commons, la
Attribution-ShareAlike 3.0La principale novità è l'aggiunta di una "section 11" rubricata "Relicensing". Sulla base delle nuove disposizioni il materiale che sia stato pubblicato su un "Massive Multiauthor Collaboration Site" (ad. es un wiki) sotto GFDL, prima del 1 novembre 2008 può essere rilicenziato sotto licenza CC-Attribution-ShareAlike 3.0.
Questa opportunità è, tuttavia a tempo limitato: il "relicensing" sarà consentito solo fino al 1 Agosto 2009.
Il perchè di questa scelta è spiegato dalla stessa Free Software Foundation: "We don't want this to become a general permission to switch between licenses: the community will be much better off if each wiki makes its own decision about which license it would rather use, and sticks with that. This deadline ensures that outcome, while still offering all wiki maintainers ample time to make their decision".
Si vuole evitare un passaggio continuo tra licenze che, sia pur simili nelle prerogative ricosciute agli utenti, rimangono comunque diverse.
Il testo completo della GFDL v. 1.3 è disponibile
qui Etichette: creative commons, free software, gfdl
Conversazioni in strada...
Vetrina di Euronics, c'è in bella mostra uno degli UMPC della Asus.
Lei: "bello, com'è piccolo"
Lui: "Si, ma quello non va bene"
Lei: "Perchè?"
Lui: "Il sistema operativo non è buono (riferendosi al fatto che monta un SO Gnu/linux n.d.r.), non ci puoi usare Word"
Eh?!?!?!?
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La repubblica del Software

Domani alla Sapienza, Facoltà di Scienze della Comunicazione, (ore 10 - 14) verrà presentato, tra le altre cose, il film “La Repubblica del Software”, Free/Open Source Software nella Pubblica Amministrazione italiana con contributi di Richard Stallman, Bruce Perens, Ippolita, Renzo Davoli, Mariella Berra, Salvatore Tucci, Wikimedia, Pietro Folena, Vincenzo Vita, Flavia Marzano, Hacklab Cosenza, Vittorio Pagani.
Se siete da quelle parti, passateci a trovare ;-)
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Lo Gnu, il Pinguino e il Cerbiatto esuberante
Etichette: free software
Mr. Freeso :-)

Sul
sito ufficiale del film dei Simpsons c'è una divertente funzione che permette di costruirsi un proprio personaggio simpsoniano... come
Mr. Freeso, alfiere del Free Software in Springfield :-)
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