martedì, gennaio 03, 2012

Intervista di inizio anno

Questa mattina sono intervenuto durante la trasmissione Start di Rai Radio Uno per parlare della mancata proroga del c.d. Decreto Pisanu e della liberazione degli Internet Point da tutti gli obblighi che da quella normativa scaturivano.

Qui trovate la registrazione della puntata.

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martedì, novembre 22, 2011

Segnalazioni: a "Prima di tutto" su Rairadiouno si parla di file-sharing

Per chi fosse solito alzarsi presto, domani 23 novembre, alle 6:15 (!!!) interverrò su rairadiouno durante la trasmissione "Prima di tutto" per rispondere a qualche domanda su file-sharing e copyright.

Poi tutti a fare colazione :-)

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giovedì, maggio 13, 2010

Mina v. Fastweb: il testo della sentenza

Il sito Persona e Danno pubblica il testo della sentenza del caso Mina c. Fastweb e altri.

In attesa di scrivere qualcosa di maggiormente ponderato, mi pare sostanzialmente condivisibile il ragionamento del Tribunale di Milano nell'inquadramento della fattispecie.

La cosa che, invece, ad una prima (veloce) lettura non mi pare condivisibile (senza che ciò alteri la correttezza della soluzione interpretativa proposta) è la differenza avanzata dal Tribunale tra la lettera c) e la lettera d) dell'articolo 80 L.d.A. sotto il profilo del downloading del materiale protetto.

Mi sembra che, in contraddizione con quanto affermato poco prima nelle motivazioni (dove correttamente si evidenzia che nelle due ipotesi è la fissazione dell'opera ad essere diversa), si faccia discendere l'applicabilità dell'una o dell'altra ipotesi dalla possibilità o meno di effettuare lo scaricamento del contenuto.

Questo, in tutta sincerità, mi lascia assai perplesso.

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sabato, marzo 22, 2008

Alcuni senza diritti... altri con alcuni diritti (da sempre) riservati

Questo non è un post sulle licenze Creative Commons :-)


Se non lo avete già fatto, leggete questo articolo di Repubblica.it, il cui titolo è piuttosto chiaro: "Il settore web della Rai, un disastro" La denucia dell'ex capo di RaiNet.
Riporto qui di seguito un paio di passaggi:


"...Poi ci sono i contenuti nuovi e di qualità, come la Divina Commedia di Benigni. Scrive Contri: "La Rai non ottiene i diritti per il web dei prodotti di punta (es. Benigni, Fiorello, Celentano)". Rai Net ha potuto solo proporre "brevi estratti" grazie al diritto di cronaca "per ovviare al paradosso che le clip video erano su tutti i principali siti tranne che su quello Rai"

"Contri sostiene anche di essersi trovato tra i piedi società private che facevano lavori che RaiNet avrebbe potuto garantire da sola (si fa il nome di .......). "Dentro Rai e le diverse società del gruppo - aggiunge - ogni anno vengono contrattualizzate numerose società esterne per la realizzazione di siti". "Contando le strutture che oggi gestiscono il web in autonomia, è possibile ipotizzare costi per svariati milioni di euro all'anno". La società "RaiTrade si avvale di collaborazioni esterne sia per il portale istituzionale sia per lanciare altre iniziative Internet e Rai Cinema sta per rilanciare il proprio sito istituzionale attraverso una ricchissima commessa data all'esterno".

La situazione è piuttosto chiara: la Rai non si preoccupa (?!?) di acquisire i diritti per la messa a disposizione sul web di alcuni dei prodotti di punta del proprio palinsesto televisivo, in cambio però c'è tutta una serie di imprese private (?!?) che da sempre si riserva il diritto di rifilare allo Stato roba del tutto inutile e quasi sempre di qualità non esattamente eccelsa.
Povera Italia.

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