domenica, ottobre 10, 2010

ACTA: altro giro, altra corsa

Qualche giorno fa è stata resa nota una nuova bozza dell'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), a seguito del nuovo giro di trattative dello scorso settembre a Tokyo.

Non ho ancora letto il testo, ma da commenti autorevoli pare che ci sia stato un netto passo avanti, quanto meno per ciò che concernte il regime di responsabilità degli intermediari.

Mi sembrano ad ogni modo confortanti le dichiarazioni di Gigi B. Sohn, presidente e co-fondatore di Public Knowledge ("the final text of the Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) should be seen as a qualified victory for those who want to protect the digital rights of consumers around the world. Some of the most egregious provisions from earlier drafts have been removed on topics ranging from digital protection measures to the liability of intermediaries like Internet Service Providers and search engines").

Un passo avanti nella giusta direzione

Etichette: , , ,

domenica, dicembre 06, 2009

Difesa Servizi S.p.A. e gli stemmi delle forze armate

L'articolo 2, comma 23 della Legge Finanziaria 2010, approvata al Senato e ora all'esame della camera, prevede l'istituzione di Difesa Servizi S.p.A.:

"23. Ai fini dello svolgimento dell’attività negoziale diretta all’acquisizione di beni mobili, servizi e connesse prestazioni strettamente correlate allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’Amministrazione della difesa e non direttamente correlate all’attività operativa delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, da individuare con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché ai fini dell’articolo 7 della legge 24 dicembre 1985, n. 808, nonché delle attività di valorizzazione e di gestione, fatta eccezione per quelle di alienazione, degli immobili militari, da realizzare anche attraverso accordi con altri soggetti e la stipula di contratti di sponsorizzazione, è costituita la società per azioni denominata «Difesa Servizi Spa», con sede in Roma. Il capitale sociale della società di cui al presente comma è stabilito in 1 milione di euro e i successivi eventuali aumenti del capitale sono determinati con decreto del Ministro della difesa, che esercita i diritti dell’azionista. Le azioni della società sono interamente sottoscritte dal Ministero della difesa e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi".

Il successivo comma 24 parla di uno dei compiti che la società andrà ad assolvere:

"24. Le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, ed il Corpo della guardia di finanza hanno il diritto all’uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. Il Ministero della difesa, anche avvalendosi della società di cui al comma 23, ed il Corpo della guardia di finanza, anche avvalendosi dell’apposita società, possono consentire l’uso anche temporaneo delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e dei segni distintivi di cui al presente comma, in via convenzionale ai sensi dell’articolo 26 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nel rispetto delle finalità istituzionali e dell’immagine delle Forze armate e del Corpo della guardia di finanza. Si applicano le disposizioni contenute negli articoli 124, 125 e 126 del codice della proprietà industriale di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e successive modificazioni".

E una sanzione per i "pirati" del merchandising delle forze armate non la vogliamo prevedere? Comma 25:

"25. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque fabbrica, vende, espone, adopera industrialmente ovvero utilizza al fine di trarne profitto le denominazioni, gli stemmi, gli emblemi e i marchi di cui al comma 24 in violazione delle disposizioni di cui al medesimo comma è punito con la multa da 1.000 a 5.000 euro".

Per fortuna l'uso personale è consentito (comme 26) :-)

"26. Le disposizioni contenute nel comma 25 non si applicano ai collezionisti e agli amatori che operano per finalità strettamente personali e non lucrative".

Avanti Savoia!

Etichette: , , , , , ,

mercoledì, settembre 09, 2009

Se lo diceva Manzoni...

"Ella principia la discussione dall'impugnare il diritto di proprietà messo in campo da molti, come il motivo naturale e necessario d'una legge che riservi esclusivamente agli autori la facoltà di far ristampare le loro opere. « Nulla » sono sue parole « di più inesatto e di più falso, a creder nostro, del nome di proprietà attribuito a questo privilegio.» E in ciò ho la soddisfazione di trovarmi interamente d'accordo con Lei; essendo persuaso, da un pezzo, che questa formola «Proprietà letteraria» è nata, non da un intuito dell'essenza della cosa, ma da una semplice analogia. È un traslato che, come tutti i traslati, diventa un sofisma quando se ne vuol fare un argomento: sofisma che consiste nel concludere da una somiglianza parziale a una perfetta identità". (Alessandro Manzoni, 1862)

Tratto da "Lettera al signor Professore Girolamo Boccardo Intorno a una questione di così detta proprietà letteraria"

Etichette: , ,

giovedì, marzo 26, 2009

Buone nuove dal Parlamento Europeo

Oggi il Parlamento Europeo ha dato prova di equilibrio. Visto che l'argomento è Internet c'è da rallegrarsi, considerate le stravaganti proposte (Carlucci, D'Elia, Levi) dei politici nostrani che rispetto alla Rete nutrono sospetti e timori.

Al contrario il Parlamento Europeo, approvando con 481 voti favorevoli, 25 contrari e 21 astensioni la relazione di Stavros LAMBRINIDIS (PSE, EL), ha affermato che Internet "dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione" sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e "può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva".

Significativo, altresì, il passaggio in materia di proprietà intellettuale perchè espressione di quel sacrosanto contemperamento di interessi cui ogni buona legislazione su queste tematiche dovrebbe tendere. Il Consiglio è stato, infatti, invitato ad adottare una direttiva sulle misure penali finalizzate al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, vietando al contempo, il controllo e la sorveglianza sistematici di tutte le attività degli utilizzatori su Internet e garantendo che le sanzioni siano proporzionate alle infrazioni commesse.

Il Parlamento non ha mancato di stigmatizzare "talune eccessive restrizioni di accesso instaurate dagli stessi titolari di diritti di proprietà intellettuale" che finiscono per tradursi in forma di restrizione della libertà di espressione di terzi.


Etichette: , , ,

Powered by Blogger

Iscriviti a
Post [Atom]