L'attivismo digitale produce buoni frutti, ma ha bisogno di risorse: tu che fai?

Quando oggi pomeriggio
ho pubblicato un post dedicato alla nuova legge sul prezzo dei libri che, dal primo settembre, impedirà agli store online di praticare in Italia la scontistica ritenuta più giusta (come un libero mercato vorrebbe) e li vincolerà a massimali di Stato (non più del 15% di sconto sul prezzo di copertina, salvo poche eccezioni), ho ricevuto tanti messaggi in privato che chiedevano di replicare la mobilitazione contro la delibera AGCOM, culminata nella
Notte della Rete.
Ho pensato che fosse giusto rispondere pubblicamente, con una riflessione più ampia.
La delibera AGCOM e la legge sul prezzo dei libri sono due vicende emblematiche.
Nel primo caso,
Agorà Digitale, AltroConsumo, ADICONSUM, ASSOPROVIDER con l'assistenza legale dell'amico
Fulvio Sarzana si sono mobilitate, hanno investito tempo e risorse, riuscendo così a rompere il muro di indifferenza dei media tradizionali, a coinvolgere un numero elevato di interlocutori istituzionali, ad ottenere lo stralcio delle parti più pericolose del provvedimento.
Nel secondo caso, le lobby si sono mosse indisturbate, hanno potuto tessere la loro tela in silenzio, senza che nessuno si opponesse ad una legge sciagurata: risultato? Fra qualche giorno tutti noi pagheremo di più i libri online.
Qualcuno dirà: perchè non vi siete occupati anche di questo?
Facile: non avevamo le risorse economiche per farlo.
Non basta la buona volontà, non basta l'impegno (ai limite del commovente) di pochi, non basta il volontariato.
Non basta quando i tuoi avversari hanno budget cospicui da poter spendere per sostenere le proprie iniziative.
Abbiamo bisogno anche noi delle stesse risorse e potremmo averle, badate bene, se tutti quelli che della Rete hanno fatto componente attiva della propria esistenza fossero disposti a donare 1, 5 o 10 euro.
L'obiettivo ambizioso che come
Agorà Digitale ci stiamo ponendo per l'immediato futuro è quello di avere risorse adeguate per poter tutelare in modo compiuto i diritti digitali in Italia.
Sono fermamente convinto che ce la faremo.
L'attivismo digitale è in grado di produrre buoni frutti, lo abbiamo dimostrato. La sua assenza produce solo frutti avvelenati.
Il nostro tempo è ora: tu che fai?
Etichette: agcom, agorà digitale, attivissimo, copyright, diritti digitali, legge 128, risorse
Acta: nuovo testo online
Dal blog di Micheal Geist apprendo della pubblicazione in rete di una nuova versione dell'ACTA, il "segretissimo" (da qualche tempo mica tanto) Anti-Counterfeiting Trade Agreement, il cui contenuto agita i sonni degli attivisti per le libertà digitali.
Il nuovo testo lo potete scaricare qui: 29 pagine tutte da leggere per capire come cambierà la proprietà intellettuale in Rete e cosa si può fare da subito per evitare che il cambiamento sia a vantaggio di pochi e a danno di molti.
Etichette: acta, copyright, diritti digitali, libertà, testo
Federazione per la difesa dei Diritti Digitali

L'idea è frutto di qualche discussione in lista
Frontiere Digitali sull'efficacia delle azioni messe in campo finora.
La mia idea è che la difesa dei diritti digitali richieda un'azione congiunta delle associazioni che negli ultimi anni hanno dedicato tempo ed energia alla tutela delle libertà fondamentali nel ciberspazio. La proliferazione di sigle e l'eccessiva frammentazione costituiscono un limite che rischia di rendere inutile ogni iniziativa.
Occorre trasformare mille sussurri in un grido.
Etichette: diritti digitali, federazione, frontiere digitali
Roma 2008 Barcamp: DemCamp - esperimenti democratici

BarCamp sulla crisi della democrazia, le iniziative e le nuove forme di partecipazione politica necessarie per contrastarla.
Etichette: barcamp, diritti digitali