Decreto Pisanu, l'addio definitivo?
E' stata un telenovela appassionante durata tre anni, ma ora è giunta al termine.
Come i più affezionati lettori di questo blog
ricorderanno, ogni anno (tra Natale e Capodanno) arrivava puntuale la proroga delle disposizioni del c.d. Decreto Pisanu relative agli internet-point.
Dal 2005, infatti, per aprire un internet point nel nostro stato bisogna richiedere la licenza al questore. Una norma transitoria che sarebbe dovuta restare in vigore fino al 2008, ma si sa che, in Italia, una proroga non la si nega a nessuno.
E così anno dopo anno, il termine del 2008 è stato spostato al 2009, al 2010 e così via.
L'anno scorso il primo colpo di scena. Via le disposizioni relative all'identifcazione (tramite documento d'identità!) dei frequentatori di hotspot pubblici e limitazione della licenza soltanto per coloro che intendessero aprire un pubblico esercizio che avesse quale attività principale la messa a disposizione di terminali connessi ad Internet.
Non mi pare ci sia traccia di proroghe ulteriori per l'articolo 7, D.L. 144/2005, convertito in legge 155/2005.
Dal primo gennaio 2012, si potrà aprire un internet point senza passare dal questore: un buon inizio.
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WIFI ed altro
La norma che segna la fine dell'obbligo di preventiva identificazione di chi si connette ad un hot spot pubblico e che segna altresì la fine di una serie di obblighi di conservazione dei dati a carico degli Internet Point (ma non della licenza del questore per aprire l'attività) è contenuta nell'articolo 2, comma 19:
"19. All'articolo 7 del decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «fino al 31 dicembre 2010, chiunque» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2011, chiunque, quale attività principale,»; b) i commi 4 e 5 sono abrogati."
Altra notizia:
sul sito dell'AGCOM è disposinibile il testo della consultazione pubblica sul provvedimento concernente l'esercizio dei poteri dell'autorità nell'attività di tutela del diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica: a proposito di open gov, è una buona occasione per aiutare l'autorità pubblica a decidere in maniera ponderata.
Penso che invierò alcune osservazioni. Se qualcuno avesse voglia di stilare un documento comune si faccia vivo... o taccia per sempre :-)
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Milleproroghe 2010: un altro anno di burocrazia per gli Internet Point
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2009, n. 194 "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative".
Art. 3
Proroga di termini in materia di amministrazione dell'interno
1. Al comma 1 dell'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole: «fino al 31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2010».
Morale della favola: ogni volta che vi dicono: "Non vi preoccupate, è solo per poco non vale la pena lamentarsi" non credeteci.Etichette: 2010, decreto milleproroghe, decreto pisanu
Copia Privata: il decreto può attendere
Anche qui, un anno in più...
P.S.: qualcuno ha notizia del decreto ministeriale di cui all'articolo 70, comma 1-bis, L.d.A.? Che fine ha fatto?
Art. 39.
Compenso per la riproduzione privata di fonogrammi
e videogrammi
1. All'articolo 71-septies, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «entro il 31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti «entro il 31 dicembre 2009».
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Di proproga in proroga...
L'articolo 13, rubricato
"Proroga in materia di contrasto al terrorismo internazionale", contiene
lo spostamento al 31 dicembre 2009 del termine di cui all'articolo 7, Legge 155/2005. Ne
ho già ampiamente parlato.
Altra proroga significativa attiene al Codice dell'Amministrazione Digitale.
L'articolo 64 del CAD prevedeva originariamente che, entro il 31 dicembre 2007, l'accesso ai servizi erogati in rete dalle Pubbliche Amministrazioni, sarebbe dovuto avvenire esclusivamente attraverso la Carta d'Identità Elettronica o la Carta Nazionale Servizi.
Poi il termine era stato prorogato al 31 dicembre 2008.
L'articolo 5 del Decreto-Legge appena approvato lo posticipa di un altro anno: 31 dicembre 2009.
Evviva l'Italia che non ha fretta di cambiare. Tanto c'è tempo... e se il tempo manca... beh c'è la proroga, no? ;-)
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