mercoledì, maggio 18, 2011

U.S. International strategy for cyberspace

Fulvio Sarzana riporta sul suo blog il documento diffuso in questi giorni dalla Casa Bianca in cui si delinea la strategia internazionale degli Stati Uniti in materia di ciberspazio.

Ci sono diversi spunti interessanti sui quali ritornerò nei prossimi giorni.

Mi ha, però, da subito colpito un passaggio relativo alla necessità di evitare che normative repressive di condotte illegali possano tramutarsi in strumento di inibizione di accesso ad Internet e alle potenzialità che la stessa offre.

Segnatamente si dice: "Focus cybercrime laws on combating illegal activities, not restricting access to the Internet. Criminal behavior in cyberspace should be met with effective law enforcement, not policies that restrict legitimate access to or content on the Internet. To advance this goal, the United States Government works on a bilateral and multilateral basis to ensure that countries recognize that online crimes should be approached by focusing on preventing crime and catching and punishing offenders, rather than by broadly limiting access to the Internet, as a broad limitation of access would affect innocent Internet users as well. As the United States and our partners engage in dialogue and help build capacity among law enforcement organizations worldwide, we will integrate this approach, uniting protection of privacy, fundamental freedoms, and innovation with collaboration to combat crimes in cyberspace".

Ecco allora che, implicitamente, vengono condannati tutti quei modelli che prevedono disconnessioni forzate dalla rete per violazione del Copyright (Hadopi, in primis) o un monitoraggio di massa sul traffico internet per verificare chi scambia cosa e approntare misure sanzionatorie conseguenti nel totale disprezzo del diritto alla riservatezza nelle comunicazioni telematiche (e su questo la delibera AGCOM in discussione qualche inquietudine la desta).

Il rispetto delle libertà fondamentali deve essere la premessa e al tempo stesso il confine invalicabile di ogni normativa finalizzata a reprimere comportamenti illeciti nel ciberspazio.

Legalità e Libertà non possono essere in antitesi.

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sabato, dicembre 11, 2010

Libri, articoli e qualche considerazione

Sul numero 4/2010 di Ciberspazio e Diritto, storica rivista scientifica di Informatica Giuridica (uso il termine nell'accezione più ampia, quella che preferisco) è stato pubblicato un mio articolo dal titolo "Il rapporto tra informatica e diritto: passato, presente e futuro".

Il numero in questione è liberamente scaricabile dal sito della rivista. Perciò, se avete tempo e modo, dateci un'occhiata e ditemi cosa ne pensate.

Altra cosa: riflettevo sulle parole di Giovanni Maria Riccio (professore associato di diritto comparato e collega con cui ho avuto modo di scambiare qualche battuta a distanza) sullo stato dell'arte dell'informatica giuridica in Italia ("Servirebbero più articoli “accademici” e meno post sui blog. So che molti storceranno il naso, ma ne sono fermamente convinto... Opinioni per lo più scritte con la mano sinistra, senza citare alcuna fonte (salvo rarissime eccezioni). Eppure ci sarebbero tante cose da dire, magari con un minimo di rigore in più, provando a ragionare sui principi e non limitandosi a segnalare l’ultimissimissima sentenza del giudice di pace di Montesperso").

Ha ragione. Ha proprio ragione.

Non perchè i blog giuridici (come questo nel suo piccolo) non abbiano utilità ma perchè è indubbio che diventino estremamente pericolosi quando dispensano soluzioni preconfezionate e volutamente parziali al solo scopo di soffiare sul fuoco della polemica.

Non si può pretendere da un blog rigore scientifico, ma si deve pretendere che non finga di averlo, almeno questo si. Alla televisione (e alle sue esagerazioni) siamo vaccinati, ad Internet molto meno.

Segnalazioni: è disponibile il file PDF del nuovo libro di Simone Aliprandi, "Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l'innovazione tecnologica". L'argomento è di grande interesse e lo caricherò subito sul mio ebook reader :-)

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giovedì, marzo 12, 2009

Settimo Potere: Il Ciberspazio tra copyright e anticopyright (autopromozione)

Lunedì prossimo, 16 marzo, grazie al gentile invito di Gennaro Francione, sarò ospite della trasmissione D.A.S.E.IN (Diritto, Arte, Socialità e Informazione), diretta da Raffaele Festa Campanile.

Si parlerà di copyright e anticopyright nel ciberspazio.

La trasmissione va in onda su RomaUno (su analogico CH 31, su satellite SKY CH 860) alle 18:00.

Sarà anche l'occasione per presentare l'evento "Freedom To Remix - Politiche Culturali e gestione della proprietà intellettuale nell'era contemporanea: presentazione del concorso internazionale RomaEuropaFAKEFactory", che si terrà il 20 Marzo 2009. in Via di S. Chiara - Roma, Senato della Repubblica.


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