martedì, giugno 26, 2012

L'amministrazione aperta nel decreto sviluppo... e speriamo che lo sia davvero

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 22.06.2012 n° 83  (G.U. 26.06.201), il c.d. Decreto Sviluppo, nel cui testo è contenuta una disposizione particolarmente importante per una pubblica amministrazione più aperta e trasparente, soprattutto nei processi che (in molti casi con modalità alquanto oscura) portano all'attribuzione di benefici economici ingenti a questa o quell'altra impresa.

Ebbene l'articolo 18 del decreto sviluppo, rubricato "Amministrazione aperta" sancisce che "La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l'attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicita' sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilita' totale di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150"

Ma la norma non si limita ad una mera enunciazione di principio, entrando maggiormente nel dettaglio di ciò che le le pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali, i concessionari di servizi pubblici e le societa' a prevalente partecipazione o controllo pubblico dovranno fare.

In particolare dovranno indicare nel proprio sito internet:  a) il nome dell'impresa o altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali; b) l'importo; c) la norma o il titolo a base dell'attribuzione; d) l'ufficio e il funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo; e) la modalita' seguita per l'individuazione del beneficiario; f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonche' al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio.

Come se ciò non bastasse i dati dovrano essere resi di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consente l'esportazione, il trattamento e il riuso (qualcuno ha detto "open data"?).

Insomma, finalmente si è preso atto che nel 2012 la trasparenza o è su Internet o non è vera trasparenza. Adesso sta a noi cittadini pretendere che simili disposizioni trovino concreta attuazione, anche trascinando in tribunale le amministrazioni inadempienti. 

La trasparenza è il modo migliore per debellare e prevenire gli sprechi nella Pubblica Amministrazione.

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2 Commenti:

Alle 12:27 PM , Blogger Eros Lupini ha detto...

come faccio a realizzare un formato tabellare aperto?

Grazie

 
Alle 5:23 PM , Blogger Marco Scialdone ha detto...

Un tipico formato tabellare aperto è il formato csv.

Su wikipedia trova tutte le informazioni del caso:
http://it.wikipedia.org/wiki/Comma-separated_values

 

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