domenica, maggio 13, 2012

#Quinta4President: perchè sostengo Stefano Quintarelli per la presidenza di AGCOM

Tra qualche settimana sapremo quali saranno i nuovi componenti dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).

Nei mesi scorsi questo blog è stato quasi monotematico nel fornire informazioni sul regolamento che l'Autorità si apprestava  a varare in materia di diritto d'autore online (senza averne la competenza) e che, solo grazie ad una straordinaria mobilitazione, è stato posto nel cassetto.

Quello che non possiamo permetterci è passare i prossimi sette anni (tanto dura il mandato dei consiglieri AGCOM) a difendere Internet da un'Autorità (in)dipendente dai poteri forti e dalle lobby.

Abbiamo bisogno di persone autorevoli e competenti che abbiamo una visione del futuro, senza essere preoccupati unicamente dalla necessità di salvaguardare l'esistente.

E' per questo che sostengo con convinzione la candidatura di Stefano Quintarelli alla presidenza di AGCOM.

Ho conosciuto Stefano qualche anno fa, prima virtualmente (attraverso il suo blog), poi di persona, in ragione della comune passione per l'innovazione.

Ne ammiro l'approccio equilibrato alle cose della Rete, mai sopra le righe

Stefano Quintarelli ha il curriculum, le competenze, l'esperienza, l'intelligenza per essere davvero un presidente di garanzia. Un presidente che, ne sono certo, farebbe del "conoscere per deliberare" (citando Einaudi) il suo modus operandi.

Se volete sostenere la candidatura di Stefano Quintarelli, l'hashtag su Twitter è #quinta4president.

Etichette: , ,

venerdì, maggio 11, 2012

Questo blog non è stampa clandestina

Come riferisce l'amico Fulvio Sarzana, ieri la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta dalla Corte di Appello di Catania al giornalista e storico Carlo Ruta, reo, secondo i giudici siciliani, del delitto di stampa clandestina per aver omesso di registrare con le formalità previste dalla legge sulla stampa il proprio sito "Accadde in Sicilia".

Una sentenza che già allora era apparsa agli addetti ai lavori priva di un solido fondamento.

Finalmente la Cassazione (peraltro, confermando il proprio costante orientamento su tale aspetto) ha messo la parola fine alla vicenda: Il fatto non sussiste.

Possono tirare un sospiro di sollievo i tanti blogger che quotidianamente contribuiscono a informare e sollecitare il dibattito pubblico: non siamo pericolosi criminali dediti a pubblicazioni clandestine.

Etichette: , , ,

mercoledì, maggio 02, 2012

Agcom e diritto d'autore: abbiamo vinto!

Questa mattina il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, nel corso della sua relazione di fine mandato, ha annunciato formalmente che l'Autorità non varerà il tanto discusso regolamento in materia di diritto d'autore.

Cito testualmente dalla relazione (pag. 24): "L’intesa era però che il Governo avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza. E’ vero che una tale norma non è indispensabile, ma sarebbe certamente utile in una materia, qual è quella in questione, nella quale, per la sua sensibilità, è auspicabile la massima chiarezza. Finché il Governo non adotterà questa norma, noi – almeno in questa Consiliatura – non ci sentiremo tenuti alla deliberazione del regolamento, pur così equilibrato, che abbiamo predisposto e messo a punto con ampia consultazione".

E' una vittoria storica per tutte le associazioni, in primis Agorà Digitale, che in questi mesi hanno continuato a ripetere, ostinatamente e con fermezza, che AGCOM era sprovvista della necessaria copertura normativa per un intervento così vasto in materia di diritto d'autore online. 

Tuttavia, non si tratta di un punto di arrivo, ma di partenza: è tempo di mettere all'angolo gli estremisti del copyright e costruire un ecosistema digitale in grado di tutelare davvero gli autori senza utilizzarne i relativi diritti come abile scusa per nuove e più subdole forme di censura. 

 


Etichette: , , ,

martedì, maggio 01, 2012

Diritto di accesso agli atti della SIAE (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza n. 7/2012)

Il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, ha pronunciato un'importante sentenza in materia di diritto di accesso agli atti nei confronti della SIAE da parte del singolo associato o da parte delle associazioni dei consumatori.

In particolare, i Giudici di Palazzo Spada hanno avuto modo di precisare che il singolo socio della SIAE è titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, rispetto agli atti di gestione compiuti dall'Ente.

Conseguentemente, deve essergli garantito l'accesso ai documenti che l'Ente abbia formato o di cui abbia la materiale disponibilità che riguardino giustappunto quegli atti di gestione in grado di spiegare effetti diretti o indiretti, anche solo potenzialmente, nei suoi confronti. 

Nel caso di specie si trattava dell'accesso ai documenti relativi agli investimenti operati da SIAE attraverso Lehman brothers. Sul punto il Consiglio di Stato ha affermato che "il generico interesse dell’associato alla prudente e corretta amministrazione del patrimonio, dalla quale dipende il soddisfacimento delle posizioni attive che si collegano al suo status, assume nella fattispecie un connotato di palpabile concretezza, in relazione alle criticità collegabili ad una perdita finanziaria".


Etichette: , , ,

lunedì, aprile 23, 2012

Copyright, diritto in cerca "d'autore"

Sul numero del Corriere delle Comunicazioni uscito oggi c'è un mio articolo (pag. 31) su copyright ed evoluzione tecnologica. 

Lo potete leggere qui



Etichette: , , , ,

mercoledì, aprile 18, 2012

Rassegne stampa online: per renderle lecite, l’Italia segua la via francese.

Negli ultimi giorni si è (ri)acceso in Rete il dibattito inerente la liceità delle rassegna stampa che numerose amministrazioni pubbliche, per il tramite dei propri siti istituzionali, mettono a disposizione dei cittadini, i quali si trovano così nella condizione di leggere del tutto gratuitamente articoli di attualità tratti dai principali quotidiani o periodici. Con lettera del 16 marzo u.s., la FIEG ha intimato alle predette amministrazioni di porre termine al servizio o, in alternativa, di acquisire apposita licenza.

Siamo di fronte all’ennesima frizione tra la regolamentazione vigente in materia di diritto d’autore e i comportamenti abilitati dalle nuove tecnologie che consentono una riproducibilità pressocchè immediata di qualsivoglia contenuto, con altrettanto immediata possibilità di condivisione.

(continua su Libertiamo)

Etichette: , , , ,

sabato, aprile 14, 2012

32 senatori chiedono a Monti chiarezza su norma governativa pro Agcom

Il 4 aprile u.s., 32 senatori hanno depositato un'interpellanza al Governo per sapere "quali siano le intenzioni del Governo in materia di diritto d'autore e quale contenuto abbia la proposta normativa in itinere, citata dal dottor Calabrò; quale sia la valutazione del Governo, per gli aspetti di propria competenza, in merito ai contenuti del Regolamento Agcom di cui all'allegato A della delibera 398/2011/CONS la cui adozione potrebbe avvenire a breve".

Era una proposta nata da questo blog e supportata da Agorà Digitale.

Sempre sul versante Agcom e regolamento in materia di diritto d'autore, Agorà Digitale si è rivolta direttamente alla Commissione Europea.

Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi: nel frattempo un grazie di cuore a tutti i parlamentari che hanno sottoscritto l'interpellanza, a cominciare da Vincenzo Vita che pure avevo aspramente criticato per le posizioni assunte sulla vicenda SIAE ai tempi del decreto liberalizzazioni.

Etichette: , , , , ,

Dplmodena.it di nuovo online: a me restano due interrogativi

Il sito della DPL di Modena è di nuovo online.

Con una nota diffusa nelle scorse ore, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che "non ha mai praticato azioni di censura nei confronti di iniziative o attività poste in essere dai propri dirigenti e dipendenti. Ogni intervento è stato sempre effettuato per garantire il rispetto delle leggi e delle regole vigenti. E, anzi, l’obiettivo è stato sempre quello di valorizzare le buone pratiche avviate dalle strutture del Ministero.

Partendo da questi presupposti, i responsabili della Direzione della Comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno incontrato questa mattina i responsabili della Direzione del Lavoro di Modena. Nel corso dell’incontro, chiarite le ragioni che avevano portato a intervenire sul sito della DTL di Modena, sono state approfondite e definite le modalità di integrazione del sito stesso nel sistema di comunicazione istituzionale del Ministero.

Il sito della DTL di Modena sarà dunque riattivato da domani mattina e sarà raggiungibile anche dalla home page del sito del Ministero (www.lavoro.gov.it)".

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.

A me rimangono due interrogativi:

1. E' così difficile opeare un'integrazione delle migliori intelligenze che operano all'interno della pubblica amministrazione PRIMA che scoppi il caso giornalistico e non DOPO?

2. E' propio necessaria questa continua rincorsa a chi la spara più grossa? Se si vuole cambiare il Paese, forse è giunto il momento di assumere atteggiamenti e linguaggi diversi.



Inserisci link

Etichette: , , , ,

Powered by Blogger

Iscriviti a
Post [Atom]