mercoledì, dicembre 28, 2011

Niente PEC per i dottori di ricerca?

Prima di Natale, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha pubblicato un interessante bando rivolto ai "giovani" (a 39 anni compiuti solo in Italia si viene considerati ancora giovani) dottori di ricerca per il conferimento di incarichi di collaborazione nel settore "new media / nuove tecnologie".

La cosa che salta subito all'occhio leggendolo è che le domande vanno presentate soltanto via email. Dunque, non solo niente cartaceo (sarebbe il minimo), ma neppure niente PEC, lo strumento che Brunetta aveva ed ha imposto a noi tutti per ogni comunicazione telematica "ufficiale" con la P.A.

Viene da chiedersi se si tratti di un caso o se, invece, sia il segnale di un cambiamento di rotta rispetto a quanto finora deciso dal precedente governo.

Sarebbe, del resto, in linea con la "migliore" tradizione di questo Paese se, dopo aver costretto milioni di cittadini a dotarsi di uno strumento, si dicesse "contrordine, compagni. Ci siamo sbagliati".

Staremo a vedere.

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sabato, agosto 28, 2010

Con questa circolare io vi dichiaro...

"Con questa circolare il Ministro Brunetta vuole informare tutte le amministrazioni della validità della posta elettronica certificata che, come è noto, equivale a una raccomandata con ricevuta di ritorno"

La vicenda tragicomica da cui origina la necessità della nuova (ennesima) circolare di Brunetta sulla PEC è descritta da Ernesto Belisario sul suo blog.
Il Ministero della Pubblica Istruzione (sic!) ha, infatti, respinto la domanda di partecipazione all'esame di stato presentata via PEC da un aspirante agrotecnico dal momento che la modalità telematica non era prevista dall’atto che aveva bandito la prova.
Nulla di particolrmente sconvolgente se a fondamento della predetta preclusione fossero rinvenibili esigenze di interesse pubblico, ragionevoli e proporzionali, tali comunque da non determinare un ingiustificato appesantimento del procedimento amministrativo.
Queste invece le "ragioni" addotte dal Ministero: la PEC "è uno strumento il cui utilizzo è ancora in fase iniziale e non è perciò compresa tra i possibili modi di invio delle domande di partecipazione agli esami abilitanti".
A parte il fatto che la PEC esiste dal 2005, la concezione che sta dietro queste parole è inquietante: "La PEC è una cosa nuova, quindi non la usiamo. Aspettiamo che diventi vecchia".
C'è un conservatorismo frutto della pigrizia mentale che va combattuto, anche per via giudiziale come suggerisce Ernesto Belisario.
Una Pubblica Amministrazione che si rispetti e che pretenda rispetto non può permettersi risposte del genere.
Una Pubblica Amministrazione che si rispetti e che pretenda rispetto non può limitarsi a subire il cambiamento, ma deve esserne protagonista.

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