venerdì, maggio 16, 2008

Staccateci la connessione!

La Siae riporta sul suo sito i risultati di un'indagine della Promusicae, l'associazione dei discografici spagnoli, circa il download illegale attraverso programmi di file-sharing in terra iberica.

Sono andato a curiosare sul sito della Promusicae per acquisire ulteriori informazioni e sono rimasto sinceramente stupito da una delle risposte degli intervistati (studenti delle scuole superiori di età compresa tra i 15 ed i 17 anni e universitari tra i 18 e i 24 anni), quella con cui gli stessi ammettono che l'unico "rimedio" percepito come potezialmente efficace per contrastare il downloading illegale è l'interruzione della connessione ad Internet per chi si "macchia" di ripetute violazioni del diritto d'autore (Sarkozy docet).

Altri due elementi a mio avviso significativi emergono dall'indagine:

1. Un progressivo ed inesorabile abbandono del supporto fisico (cd) che i ragazzi vedono come un inutile ingombro;
2. La perfetta consapevolezza dell'illegalità della condotta posta in essere e, al contempo, la mancanza di qualsiglivoglia disvalore percepito rispetto alla sua realizzazione.

Se questo è il quadro (e non mi pare sia lontano dalla realtà) allora una proposta come quella dell'ISP tax potrebbe rappresentare la risposta più realistica e risolutoria, al di là delle proprie convinzioni ideali.

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sabato, aprile 05, 2008

Monetizing File-sharing

La scorsa settimana una delle notizie riportate nella newsletter dell'EFF era relativa alla proposta di Jim Griffin di una ISP tax per compensare i titolari dei diritti dei mancati introiti dovuti allo scambio non autorizzato di materiale protetto tramite programmi di file-sharing.

La posizione dell'EFF sul punto è piuttosto chiara "We are big fans of a collective licensing solution for the music file-sharing dilemma".

Anche in Italia, nel corso della legislatura appena conclusa, erano state presentate due proposte di legge, una alla Camera (Beltrandi e altri) e una al Senato (Pecoraro Scanio), che riflettevano le due diverse impostazioni (licenze collettive, la prima, ISP tax, la seconda)

Idealmente mi sento più vicino alla proposta incentrata sulle licenze collettive estese in ragione del carattere volontario nell'adesione sia lato utente, sia lato creatore dei contenuti.

La soluzione ISP tax, pur indubbiamente efficace (eliminerebbe, in un certo senso, il "problema" alla radice), rischia a mio avviso di far perdere ulteriormente senso alla normativa sul diritto d'autore che finirebbe per essere percepita tout court come una qualsiasi altro prelievo forzoso e non come l'affermazione del giusto riconoscimento economico per il lavoro creativo degli autori.

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