Oggi, in lista Frontiere Digitali, è passata un'email molto interessante di Salvatore Iaconesi (AKA XDXD) su un'opera d'arte alquanto singolare "La degradazione per sovrapposizione di corpi" (in alto il filmato).
Riporto una buona parte del testo (previo consenso dell'autore :-) ) perchè mi ha molto colpito. Buona lettura!
"l'idea di DpSdC si muove in due direzioni. Da un lato la creazione di accesso alla tecnologia e agli scenari chequesta apre. Il "do it yourself" sostenibile era enormemente apprezzato:9 euro di webcam, un software facile facile e, oltretutto, scaricabile, commentato, con dietro un indirizzo di email che, se proprio non riescia compilartelo da te, ti da pure una mano. Le persone, abituate a percepire la "necessità" di comprarsi l'iphone, la playstation o il navigatore satellitare più aggiornato, erano felicissime di vedere percorsi più sostenibili, di poterli usare e dipoterne dialogare apertamente. Le menti si aprivano realmente: c'era chi voleva fare la versione di DpSdC per bambini, per insegnare l'arte, per far venir voglia al marito di ramazzare per terra, per inventarsi qualcosa o, magari, un lavoro o una professionalità (era questo, ad esempio, il caso di alcuni visitatori che ci sono venuti a trovare e che si occupano di teatro, di fotografia, di cinema, o che hanno pensato di creare opportunità e dispirazione in situazioni di lotta sociale come occupazioni e collettivi di varie tipologie). Dall'altro lato la creazione di uno strumento per coinvolgere emozionalmente le persone. Era stupendo vedere signore anche anziane ramazzare felici della bellezza che riuscivano a creare remixando leopere d'arte. :) Il meccanismo dell'installazione è stato pensato proprio per creare questa tipologia di coinvolgimento. Semplice semplice eppure dirompente, perchè per le infinite tipologie di persone che ci sono venute a trovare è stato immediato percepire, giocando, la bellezza e la ricchezza che è possibile creare tramite l'uso libero dei contenuti e dei saperi. Ramazzavi e davanti agli occhi ti si remixavano ad esempio un quadro di Klimt e uno di Dali, come grazie a un pennello magico, controllato dalla scopa. E, quando gli suggerivi che, con certe tipologie di legge e consuetudini, anche una cosa così bella, di valore e "naturale" potrebbe essere resa illegale, beh, capivano subito. E subito andavano oltre,interessandosi al capire perchè sostenevamo che tante delle coseadditate come "illegali" in giornali e televisioni non fossero poi così malvage, anzi il contrario. Tutto questo, insomma, per condividere con tutti voi una bella esperienza, una installazione d'arte ben riuscita e per promuovere, ancora una volta, un aspetto che con Oriana reputiamo sempre piùimportante: la dimensione della comunicazione. Quella che trasforma, insomma, un comizio in una rapporto".
Lo segnala Oriana Persico sulla lista di Frontiere Digitali e volentieri lo riporto qui, in calce.
A proposito... ma che fine ha fatto il regolamento attuativo del famoso comma 1-bis dell'art. 70 l.d.a.?
Si svolge il 3, 4, 5 ottobe al S.A.L.E. Docks di Venezia (Magazzini del sale, Dorsoduro 187-188) l'ahaCamping, l'incontro nazionale degli iscritti alla mailing-list aha@ecn.org. La mailing list AHA, ospitata dal server indipendente Isole Nella Rete, e' nodo del progetto di networking AHA:Activism-Hacking-Artivism <www.ecn.org/aha>, fondato nel 2001 da Tatiana Bazzichelli aka T_Bazz, e che nel 2007 e' stato premiato al Festival ARS Electronica di Linz con una menzione onoraria.
L'ahaCamp nasce dall'esigenza dei circa 600 iscritti ad aha@ecn.org di incontrarsi per la prima volta di persona, per riflettere sulle tematiche dell'attivismo artistico, politico e tecnologico, in una situazione che e' molto diversa rispetto a quella in cui la lista ha avuto inizio. Sono al centro dell'incontro temi come l'analisi del Web 2.0 (in termini economici, sociali e tecnologici), i rapporti fra attivita' artistica e tecnologie digitali, la decostruzione linguistica e relazionale della pratica di "comunicazione", per dirne solo alcuni. L'incontro si propone di creare rete, di mettere in condivisione progetti e di costruire nuove operazioni per il futuro in ambito artistico e tecnologico. L'ahaCamp nasce quindi come uno spazio di dialogo e di condivisione di conoscenze, con l'obiettivo di apprendere e diffondere pratiche e saperi in un ambiente libero e senza censure.
Adottando la stessa strategia degli Hackmeeting, l'ahaCamp viene organizzato e gestito direttamente dai partecipanti, che possono proporre seminari o progetti che intendono condividere, tanto sulla lista quanto sul wiki, aperto e libero, creato appositamente per l'occasione (http://isole.ecn.org/aha/camper/): uno spazio nomade che offre ulteriori possibilita' rispetto alla lista per condividere progetti, idee, file, video, documenti, musica, ecc..
AHA:Activism-Hacking-Artivism e' un progetto di networking artistico fondato nel 2001 da Tatiana Bazzichelli aka T_Bazz. AHA e' un'opera di networking realizzata da soggetti sempre diversi e attivata dalla contaminazione/integrazione di molteplici media ed eventi, in cui il filo conduttore è l'hacktivism e l'attivismo artistico e politico. AHA: Activism-Hacking-Artivism si focalizza sulle collettivita' attiviste in Italia e all'estero che usano i media in forma indipendente, attraverso mostre, eventi, incontri organizzati da T_Bazz insieme a curatori sempre diversi. Nodo fondamentale del progetto AHA e' la comunità che si sviluppa nella mailing-list aha@ecn.org, nata il 30 dicembre 2002. La mailing-list e' moderata da T_Bazz (Tatiana Bazzichelli), Eo_Call (Eleonora Calvelli) e Lo|Bo, conta ad oggi quasi 600 iscritti ed e' sorella della mailing-list internazionale Nettime. Il progetto AHA: Activism-Hacking-Artivism e' stato premiato nel Settembre 2007 nell'ambito dell'ARS Electronica Festival di Linz (AU) ricevendo una Honorary Mention nella categoria Digital Communities del Prix Ars Electronica.
Il mio grazie di cuore ad Oriana (Persico) e Salvatore (Iaconesi) che hanno avuto la pazienza di organizzare il workshop. Davvero bello il clima che si è respirato e divertente la discussione sul palco, grazie anche alle provocazioni intellettuali di Gennaro Francione.
Da parte mia non posso che ribadire qui quello che ho detto sul palco: se lo scopo di qualsiasi legge sul diritto d'autore è quello di incentivare la creatività, allora quel piccolo comma può, a conti fatti, considerarsi una buona norma. Non solo ha reso liberi alcuni usi, ma ha, addirittura, costituito il pretesto per la creazione di nuova arte.
Il 29 maggio p.v., alle 17:30 interverrò al Workshop "Degradarte, Immaterial Paradox" per riprendere la discussione sul comma 1-bis dell'art 70 l.d.a. (quello sulla libera pubblicazione in Rete delle immagini e dei suoni degradati o a bassa risoluzione) che tante polemiche aveva generato e che, al contempo, ha generato una bella provocazione artistica e culturale: la Degradarte.
Qui sotto trovate un pò di informazioni sull'evento.
L'LPM 2008, incontro internazionale di live video performers, visual artists e vj meeting, dedicato alle performance video dal vivo ormai alla sua quinta edizione, ospita quest'anno un'intera seziona tematica interamente dedicata alla DegradArte.
In collaborazione con DegradArte Novalab e ArtisOpenSource:
- Degradarte. Immaterial Paradox (Quando, come e perché da una normativa sul diritto d'autore nasce una provocazione artistica e culturale)
DegradArte&LPM 2008 29 maggio, ore 17:30 Macelllo IV - Mattatoio di Testaccio
Special guests: Guido Vetere (ricercatore e bloger di Nova 100), Carlo Formenti (giornalista e docente di storia e tecnica dei nuovi media Università di Lecce), Gennaro Francione (giudice anti-copyright), Luigi Pagliarini (artista e docente presso l'Accademia delle Belle Arti di Bari), Guido Scorza (avvocato), Massimo Canevacci (docente di Antropologia Culturale, Università la Sapienza di Roma), Luisa Capelli (direttrice editoriale di Meltemi), Marco Scialdone (avvocato e membro del CO.PI.DA.) http://lpm.flyer.it/2008/programme/dett_577.htm