venerdì, luglio 17, 2009

Copiatalia.it - Updated (la collaborazione di massa)

E' stato da poco rilanciato il portale governativo www.italia.it

Nella fretta, però, deve essergli sfuggito qualcosa...

Ad esempio la Basilicata viene confusa con la Campania (UPDATED: dopo le varie segnalazioni l'errore è stato corretto!) e nella sezione "Legal Information" si trova questa chicca (UPDATED: viene indicato che il sito è stato realizzato in collaborazione con l'ACI e che il sito è ospitato sui server dell'ACI)

"Limitation of responsibility

ACI - Automobile Club d'Italia declines any responsibility for any damage, being direct, incidental, consequential or indirect, as well as for any data loss or damage, loss of profits, start up, business or opportunities, resulting from the website access, or from its use, or impossibility of use of the website or of its relative published contents and moreover, of the access to websites by the use of hyperlinks, or by the relative use or impossibility of use of such hyperlinks or of the contents published there.

ACI - Automobile Club d'Italia commits, in any case, to remove with the maximum promptness allowed, following proper reports, the contents considered offending under its own unchallengeable judgement or, anyway, declared offensive by the judiciary authority".

Insomma, ha proprio ragione Michele Ficarra Manganelli, la blogosfera sta fungendo da beta-tester del sito, fornendo suggerimenti su come migliorarlo e segnalando gli inevitabili errorri.

Consulenti a costo zero.


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mercoledì, gennaio 23, 2008

Wikitalia?

La triste vicenda di Italia.it è ben nota in rete. 7 milioni di euro buttati (e avrebbero potuto essere 50!) per un prodotto di scarsa qualità e di nessuna utilità. Per non parlare del logo!

Marco Calvo (liber liber) ha lanciato ieri, in lista Frontiere Digitali, una proposta davvero interessante: perchè non sostituire, nel dominio italia.it, al fallimentare approccio proprietario della v. 1.0 "un bel wiki,aperto, pubblico, gratuito? Così che siano gli stessi Italiani a raccontare uno dei paesi più belli e ricchi di storia e d'arte del mondo".

A me sembra un'idea eccezionale, voi che ne dite?

p.s.: i contenuti di Italia.it, pagati con i soldi delle nostre tasse, che fine hanno fatto? come erano stati acquisiti? con quale licenza d'uso? Perchè, visto che sono stati pagati con i soldi di tutti, non vengono posti a disposizione di tutti così che li si possa riutilizzare, recuperando un pò del denaro perduto?

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